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Parte   5 / 6

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L’Allucinazione

 

Andiamo adesso nel campo dei discepoli per vedere come si sono svolti i fatti.

Abbiamo visto che sono state le donne per prime, ad andare a rendere omaggio al defunto. Notiamo chiaramente che, gli stessi Apostoli, e magari i discepoli uomini, non vanno con loro. Egli, sono ancora terrorizzati e nascosti, quello che confuta altresì, qualsiasi pretesa di un intervento risoluto da parte di questi impauriti per rubare il corpo.

Il racconto Evangelico che, puntualizza che i primi a scoprire la tomba vuota furono le donne. Esso, conferma la realtà dei fatti. Se per caso, c’è stata una cospirazione da parte dei discepoli, non sarebbe ragionevole di attribuire questa scoperta proprio alle donne. Si sa, le donne, secondo la legislazione giudaica, non erano testimoni qualificati, la loro testimonianza non era valida. Sarebbe molto più opportuno di attribuire il ritrovamento della tomba vuota a degli uomini.

Il ritrovamento della tomba vuota in ogni caso, non ha rimandato ad una credenza, nemmeno ad un sospetto di una probabile Risurrezione, esso é stato unicamente il segno che cagionò lo stupore per l’accaduto. Questo si nota già dal linguaggio utilizzato: “Hanno portato via il Signore dal sepolcro e non sappiamo dove lo hanno posto! ”:[1] si nota tuttora, in questa prima fase, che si parla di un cadavere e non di un risorto. 

La notizia giunge gli Apostoli nascosti. Udendo queste parole, non è che, si sono esaltati d’allegria: Halleluyah, Cristo è Risorto, no, al contrario, “Quelle parole parvero loro come un vaneggiamento e non cedettero ad esse”.[2]

Due di loro - Pietro e Giovanni, sono corsi fino alla tomba per verificare, e qui vediamo la nascita di un pò di coraggio. Arrivando al sepolcro, pure loro, lo trovarono effettivamente aperto e vuoto.

Perché, sto approfondendo tutto questo racconto? Per prepararsi ad una rinomata teoria che, suppone l’allucinazione dei Discepoli e situa la Risurrezione come un fatto fiabesco, non reale.

Pietro e Giovanni però, notarono un altro fatto insolito: “…che le bende con cui il cadavere è stato avvolto erano per terra, e il sudario, non per terra con le bende, ma piegato in un luogo a parte”.[3]

Questo fatto, indubbiamente, esclude qualsiasi congettura, del furto del cadavere. Chi può immaginare che i ladri, avessero avuto il tempo per disfare le bende ed il sudario e soprattutto di piegarlo e metterlo in ordine da parte. Ci chiediamo, durante tutto questo traffico, le guardie ancora dormivano? Che tipo di sonno è questo?

Chiaro che, chi intende rubare e trasportare un cadavere, gli conviene prenderlo com’è, senza disfarne le bende. Mi pare che, non si può mica passeggiare con un cadavere nudo per le strade! Era molto più logico trasportarlo com’era facendo finta per esempio che, stavano per seppellire un morto.

Pietro e Giovanni, sono stupefatti da questa scoperta: non solo riguardo al sepolcro aperto e vuoto, ma piuttosto riguardo alle bende e del sudario. Qui si tratta di uno che si sveglia dalla morte, emerge dalle bende che rimasero intatte come una crisalide abbandonata dalla sua farfalla. Il sudario, inoltre, piegato e messo da parte lontano dalle bende – è la Risurrezione!!!

Come potrebbe essere un’allucinazione se, gli stessi discepoli, non speravano nemmeno ad un tal evento. I fatti lo provano; essi erano delusi ed impauriti, ciascuno ormai pensava di tornare al suo lavoro, alla sua vita, come prima. Tutto ormai era terminato: era una bella storia, ma ormai finita. Non c’era questa attesa di una Risurrezione che, potrebbe magari influenzare l’immaginario emotivo o che potrebbe produrre un’illusione o un’allucinazione. Non si racconta per esempio che, dopo la sepoltura, i discepoli, sono rimasti vicino alla tomba, nell’attesa di vedere Cristo che, esce dagli abissi della morte vittorioso, distrugge le guardie e regna su Israele.

La scienza psicologica moderna ha chiarito ormai che lo stesso concetto di visione o allucinazione di massa è falso. Magari, si può avverare con un individuo che soffre qualche problema psicologico emotivo, ma che succede ad una massa di persone nello steso tempo, non è possibile. Rimane oltre a ciò, che l’allucinazione è un caso privato soggettivo individuale, se succede, capita solo una volta per la gente normale, ed esso si attua per qualche secondo o minuti – Cristo è rimasto con i suoi per quaranta giorni.

Tuttavia, se sarebbe un’allucinazione di massa, questa spiegherebbe solo le visioni del Risorto, ma non il sepolcro aperto e vuoto.  Il rimedio per tale presunta allucinazione sarebbe molto semplice, bastava passeggiare due passi fino alla tomba, e vedere il cadavere di Cristo! E se per caso si direbbe ma i discepoli lo hanno rubato, torneremo a dire, arrestateli e con un pò di tortura confesseranno dove hanno nascosto il cadavere, … ecc. Così restiamo in un circolo viziato.

Il tumulto che fece tremare tutta Gerusalemme con la notizia della Risurrezione poteva essere immediatamente cessato facendo uscire il corpo, che magari era nascosto nelle viscere della terra, era assolutamente nel potere dell’autorità Giudaica e Romana, di trovarlo se c’era ancora, per confutare qualsiasi immaginazione o allucinazione.

 

* * *

 

Le Apparizioni

 

Fin qui, abbiamo parlato di un enigma che suscitò, stupore, rumore, dubbi, incredulità, … ecc. Adesso ormai e in seguito agli annunci della Risurrezione fatti dagli Angeli, adesso Cristo Risorto si rivela.

Un gruppo di donne va al sepolcro tra cui Maria di Màgdala. Lei stava all’esterno vicino al sepolcro e piangeva. Mentre piangeva, si chinò verso il sepolcro e vide due angeli in bianche vesti, seduti l’uno dalla parte del capo e l’altro dei piedi, dove era stato posto il corpo di Gesù. Essi le dissero: Donna, perché piangi? . Rispose loro: Hanno portato via il mio Signore e non so dove lo hanno posto. Detto questo, si voltò indietro e vide un uomo che stava lì in piedi.  Le disse: Donna, perché piangi? Chi cerchi? . Essa, pensando che fosse il custode del giardino, gli disse: Signore, se lo hai portato via tu, dimmi dove lo hai posto e io andrò a prenderlo. Ella ancora come si nota parla di un cadavere, non aveva in mente nessun sospetto di una possibile risurrezione. L’uomo, che è Gesù stesso le disse: “Maria!”. Essa allora voltatasi verso di lui, faccia a faccia, esclama: Maestro![4]

Ed ecco che Gesù in persona, va all’incontro di un altro gruppo di pie donne dicendo: Salute a voi. Ed esse, avvicinatesi, gli presero i piedi e lo adorarono. Allora Gesù disse loro: Non temete; andate ad annunziare ai miei fratelli che vadano in Galilea e là mi vedranno.[5]

I due gruppi di donne, vanno di fretta dai discepoli, che erano in lutto e in pianto per annunziarli: “Abbiamo visto il Signore”. Ma essi, udito che era vivo ed era stato visto da loro, non vollero credere. Anzi quelle parole parvero loro come un vaneggiamento e non credettero ad esse. È chiaro dunque che se non esistesse un’attesa per un eventuale Risurrezione, quindi nemmeno esisterebbe la possibilità di un’eventuale allucinazione.[6]

Il rumore della risurrezione si fa sentire, si propaga e le apparizioni di Cristo si susseguano.

Cristo appare poi a due dei discepoli mentre erano in cammino verso un villaggio di nome Emmaus. Essi, conversavano di tutto quello che era accaduto. Gesù in persona si accostò e camminava con loro. Ma i loro occhi erano incapaci di riconoscerlo. Entrando nella discussione con loro essi hanno espresso la loro amarezza “Noi speravamo che fosse lui a liberare Israele; con tutto ciò sono passati tre giorni da quando queste cose sono accadute, ma alcune donne, delle nostre, ci hanno sconvolti; recatesi al mattino al sepolcro e non avendo trovato il suo corpo, sono venute a dirci di aver avuto anche una visione di angeli, i quali affermano che egli è vivo. Alcuni dei nostri sono andati al sepolcro e hanno trovato come avevano detto le donne, ma lui non lo hanno visto”. Cristo cominciando da Mosè e da tutti i profeti spiegò loro in tutte le Scritture ciò che si riferiva a lui e che il Messia doveva sopportare queste sofferenze per entrare nella sua Gloria. Poi Egli entrò per rimanere con loro. Quando fu a tavola con loro, prese il pane, disse la benedizione, lo spezzò e lo diede loro. Allora si aprirono loro gli occhi e lo riconobbero. Ma lui sparì dalla loro vista. Anch’essi ritornarono ad annunziarlo agli altri l’accaduto; ma neanche a loro vollero credere.[7]

Un va e viene, tra credere e non credere. Questo va e viene conferma la rigorosità nel credere. Finalmente, quando Cristo è apparso a Pietro allora tutti dissero “Davvero il Signore è Risorto”. [8]

La sera di quello stesso giorno, mentre erano chiuse le porte del luogo dove si trovavano i discepoli per timore dei Giudei. Mentre gli Apostoli parlavano di queste cose, Gesù apparve in mezzo a loro e disse: Pace a voi!. Li rimproverò per la loro incredulità e durezza di cuore, perché non avevano creduto a quelli che lo avevano visto risuscitato. Stupiti e spaventati credevano di vedere un fantasma. Ma egli disse: Perché siete turbati, e perché sorgono dubbi nel vostro cuore? Guardate le mie mani e i miei piedi: sono proprio io! Toccatemi e guardate; un fantasma non ha carne e ossa come vedete che io ho. Dicendo questo, mostrò loro le mani e i piedi. Ma poiché per la grande gioia ancora non credevano ed erano stupefatti, disse: Avete qui qualche cosa da mangiare? . Gli offrirono una porzione di pesce arrostito; egli lo prese e lo mangiò davanti a loro. E i discepoli gioirono al vedere il Signore.

Non credo che un fantasma, un immaginazione o un allucinazione possa mangiare e possa essere toccato da tutti questi. Tommaso però, uno dei Dodici, non era con loro quando venne Gesù. Gli dissero allora gli altri discepoli: Abbiamo visto il Signore! . Ma egli con scetticismo disse loro: Se non vedo nelle sue mani il segno dei chiodi e non metto il dito nel posto dei chiodi e non metto la mia mano nel suo costato, non crederò.  Otto giorni dopo i discepoli erano di nuovo in casa e c’era con loro anche Tommaso. Venne Gesù, a porte chiuse, si fermò in mezzo a loro e disse: Pace a voi! . Poi disse a Tommaso: Metti qua il tuo dito e guarda le mie mani; stendi la tua mano, e mettila nel mio costato; e non essere più incredulo ma credente! . Rispose Tommaso: Mio Signore e mio Dio! Gesù gli disse: Perché mi hai veduto, hai creduto: beati quelli che pur non avendo visto crederanno![9] La Fede nella Risurrezione è ormai consolidata, il vedere il toccare e il dialogare con Cristo, esclude ormai qualsiasi dubbi. Cristo rimase ancora per quaranta giorni ad apparire ed a parlare con i suoi.[10]

 

Se è un mito, un’immaginazione, un’allucinazione o un fantasma queste apparizioni dovrebbero andare sempre avanti, però, la realtà è un’altra, queste stesse apparizioni hanno avuto un termine. Il giorno quando Cristo salì al Cielo davanti a circa cinquecento dei suoi discepoli. Chi racconta questi fatti, l’Apostolo Paolo, precisa che; la maggior parte di loro vive ancora. Egli lascia ai suoi uditore, certamente di quell’epoca, le prove e le testimonianze di centinai di persone per chi dubita e vuole indagare in persona.[11]

 

* * *

 

I Discepoli

 

Il più grande evento convincente che prova la Risurrezione di Cristo sarebbe senza alcun dubbio, la trasformazione radicale dei Discepoli. Nella tomba infatti, Cristo e tutto il suo messaggio meraviglioso è stato seppellito e con lui tutte le speranze si dissolvono: "noi speravamo che fosse lui a liberare Israele".[12]  Solo un evento decisivamente reale e straordinario poteva trasformare questi discepoli atterrati in una fiamma rovente che annunzia il Cristo Risorto.

A conferma di questo troviamo queste stesse persone che scendono nelle stesse strade e piazze di Gerusalemme annunciando la buona novella "l'abbiamo visto, è stato con noi, Egli è risuscitato e noi siamo testimoni.[13] Non si sono più nascosti dalla paura, non sono andati lontano a predicare, ma proprio a Gerusalemme. La stessa città Sacra, minata dai Capi dei Giudei ed il Potere Romano. Dalle tenebre del sepolcro Cristo risuscita la fede e la speranza. Egli è il Dio potente, che ha distrutto il potere del male e della morte. I discepoli ora credono non solo nella sua Risurrezione di Cristo, ma nella Risurrezione di loro stessi. La realtà di un'altra vita, dove la morte non è più la fine tragica dell’esistenza umana è ormai confermata. Se lui è morto ed è risorto anche noi moriremo un giorno, ma dopo saremo risorti come lui: ora credono nelle sue parole “Chi Crede in Me non morirà mai”.[14]

Predicando ormai la Risurrezione di Cristo per le strade di Gerusalemme, irritò indubbiamente i Capi dei Giudei.  La cosa insolita, è che l’autorità non ha in nessun modo disputato con loro del proposito sia, della tomba vuota sia, del presunto furto del cadavere sia, della loro allucinazione o fraudolenze ma néanche della stessa Risurrezione di Cristo. Egli infatti, gli impedì solamente, con tante minacce, di non parlare più alla folla di questo Cristo.[15] Ma lo stesso i discepoli non si fermavano mai, malgrado tutte queste minacce. Questo da solo come argomento sta per confermare tutto quello che abbiamo già detto, non c’è stato nessun inganno, cospirazione, furto del cadavere, immaginazione oppure allucinazione. Bastava portare il cadavere e tutto sarebbe svanito, ma nessuno lo fece.

Quale altro motivo, se non la realtà della Risurrezione, potrebbe mai, suscitare questi discepoli a rischiare la loro vita. Loro che sono Giudei ferventi, di predicare un Cristo sconfitto dai suoi avversari, un Cristo appeso sulla croce come un criminale, vergogna per tutto Israele. Quando essi, come tutt’Israele, sognavano di un Cristo guerriero forte liberatore come il Re Davide, che sconfisse con la forza militare i nemici d’Israele. Quale altro motivo ha spinto questi Giudei monoteisti di credere in Cristo - un essere umano ucciso dai suoi avversari, come il Figlio di Dio, dunque uguale a l’unico Dio. Pure, di cambiare il loro sacro sabato per diventare la domenica sacra della Risurrezione…ecc.

Un altro fatto è degno di attenzione, quando gli Apostoli decisero di scegliere un’altra persona per sostituire Giuda, posero certe condizione per la scelta, di cui era indispensabile, che il nuovo candidato, sia un testimone oculare del Cristo Risorto.[16]

Gli apostoli erano persone oneste, in caso contrario non ammetterebbero la loro vigliaccheria durante l’arresto di Cristo e i loro dubbi dopo la sua morte. Annunciando Cristo Risorto, essi non avevano niente da guadagnare in questa vita, ma proprio tutto da perdere. Infatti in seguito troveremo che Pietro fu crocifisso, Matteo abbattuto con la spada, Marco trascinato dai cavalli per le strade fino la morte, Luca impiccato, Paolo decapitato, Giacomo lapidato, Bartolomeo scorticato vivo… ecc. In tutto questo però,  nessuno di loro, prima dell’esecuzione, ha mai ammesso, che tutta questa storia era una truffa, un inganno oppure un illusione. Da ritenere inoltre che, la morte del martirio non era come si pensa semplicemente un’esecuzione, bastava infatti rinnegare Cristo e onorare, con un pò d'incenso i dei Romani per avere la vita salva. 

 

* * *



[1] Gv 20,2.

[2] Lc 24,11.

[3] Gv 20, 6-7.

[4] Cf. Gv 20, 11-16.

[5] Cf. Mt 28, 9-10.

[6] Cf. Mt 28, 8-10;   Mc 16,9; 24,11; Gv 20, 11-l8.

[7] Cf. Lc 24, 13-32.

[8] Cf. Mc 16, 12-13; Lc 24, 13-35.

[9] Cf. Mc 16, 14; Lc 24, 36-43; Gv 20 19,29.

[10] At 1, 3.

[11] Cf. At 1, 9; 1 Cor 15, 6.

[12] Lc 24, 21.

[13] Cf. At 2, 32; 3, 15

[14] Cf. Gv 11, 25-26.

[15] Cf. At 4, 17.

[16] Cf. At 1, 22