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Parte 4 / 6 Il Dubbio L’Autorità
Giudaica, si riunirono in fretta presso Pilato dicendo: “Signore, ci siamo
ricordati che quell’impostore disse mentre era vivo: Dopo tre giorni
risorgerò.
Ordina dunque che sia vigilato il sepolcro fino al terzo giorno, perché
non vengano i suoi discepoli, lo rubino e poi dicano al popolo: È risuscitato
dai morti. Così quest’ultima impostura sarebbe peggiore della prima! ”.[1] L’eventualità di una Risurrezione, o magari se vogliamo, di una finta Risurrezione, col furto del cadavere da parte dei discepoli, era già prevista dai suoi avversari. Essi, hanno predisposto tutto perché questo non si avvera. Le guardie, furono collocati per custodire il sepolcro e la grossa pietra fu sigillata. Il sigillo secondo l’usanza dell’epoca era fatto di corda e cera. È chiaro quindi che questa nuova missione dei soldati, era proprio di difendere la tomba contenendo il cadavere ed impedire che chiunque s’introdusse per rubare la salma. Teniamo conto che, nel modo in cui la tomba era scavata nella roccia, non aveva che un ingresso e nessun’altra via d’uscita. *
* * Il Furto del Corpo
A questo punto é evidente che, nessuno poteva azzardarsi ad avvicinarsi per rubare il corpo. I Capi dei Giudei però, hanno preteso che, i discepoli malgrado tutti questi dispositivi di sicurezza, hanno rubato il corpo, per il solo motivo di ingannare la gente e far finta che Cristo è risorto. Questa non è altro che una pretesa incoerente ed impossibile. D’altra parte, chi potrebbe mai immaginare che i discepoli, dispongono della facoltà di avventurarsi in un’iniziativa così rischiosa? Loro che, quando Cristo fu arrestato, sono stati i primi a scappare e a nascondersi dalla paura. Poi, chi avrebbe diretto questa missione assurda? Il loro gran capo – Pietro – lui che negò tre volte di conoscere Cristo, per spavento che, venisse anche lui arrestato? Questi uomini ormai, delusi dalla fine tragica di Cristo, terrorizzati per la loro stessa vita, come mai gli sarebbe venuto in mente di sfidare le guardie, i Capi dei Giudei e l’Impero Romano. Supponiamo tuttavia, che un può d’adrenalina ha trasformato questi discepoli impauriti in una squadra di commandos e che essi decisero di eseguire questo piano diabolico. Immaginiamo che si recano alla tomba, aspettano che le guardie dormano quindi, rubano il cadavere – e che ci vuole, un gioco da ragazzi! Assurdità assoluta: la guardia era composta da guerrieri, duri e ben addestrati ad eseguire gli ordini. Dormire, in una missione così importante, valeva una pena esemplare, addirittura la pena capitale. Se avevano sonno come si fa in tutte i gruppi di guardia, si dorme a turno e si lascia sempre una persona sveglia per avvertire qualsiasi movimento sospetto. Accettiamo però, la sfida ipotetica ed ammettiamo dunque che, tutti sono caduti in un sonno profondo. Ora, la pietra davanti alla tomba era enorme! Gli scavi archeologici, hanno scoperto certe tombe dall’epoca e da questi possiamo capire la tecnica usata. Come si vede dall’immagine notiamo realmente e come si dice nei Vangeli che il masso di pietra all’ingresso del sepolcro era enorme. Questo masso non può essere semplicemente rotolato per chiudere l’ingresso. Esso, viene rotolato ma poi incastonato, con tutto il suo peso nella scanalatura. Il che vuol dire che, per aprire la tomba, il masso deve essere non solamente sollevato, ma addirittura pure rotolato. Ci vogliano dunque più di un uomo per fare questo lavoro oltre all’uso di una leva - un grosso tronco, molto lavoro e fatica. Oltre a tutto questo, si deve certamente provocare molto rumore. Può essere che i soldati non si siano svegliati durante questa confusione e sopratutto da tutto questo schiamazzo. Oppure, forse per puro caso, hanno scelto proprio delle guardie prive dell'udito? Se tutto questo fosse vero, come mai, nel loro sonno assordito, hanno saputo individuare che, fossero stati proprio i discepoli a rubare il corpo? Come si vede, tutte queste supposizioni non tengono. Questa storiella, è stata inventata dai Capi dei Giudei per giustificare la scomparsa del corpo di Cristo.
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* * La Tomba Vuota I fatti si susseguano: Cristo è stato crocifisso ed è morto sulla croce il venerdì; viene sepolto la sera; le guardie si accampano davanti alla tomba e sigillano il sepolcro; il sabato, è un giorno sacro per i Giudei, tutto è tranquillo. Il primo giorno della settimana - la domenica, all’alba, ci troviamo davanti ad un enigma – il sepolcro è aperto ed è vuoto! Da una parte, le guardie, lasciano il loro posto e se ne vanno di buon ora la domenica. Essi, erano presupposti di restare a custodire la tomba per tre giorni, dunque anche tutta la domenica: perché se ne sono andati via? Da un’altra parte, troviamo la tomba aperta, dunque: chi ha rotolato la pietra, ha spaccato il sigillo Imperiale Romano e ha aperto il sepolcro? Questi due interrogativi, abbinati insieme, ci conducono a presupporre un evento sicuramente straordinario. Abbiamo visto che non sono stati i Discepoli ha rubare il cadavere. Non possono essere neppure le guardie, essi, infatti, non hanno nessun interesse per aprire la tomba, la loro missione era solo di custodirla. Tanto meno, non è concepibile pensare che un cadavere da solo, rotola la grossa pietra, rompe il sigillo ed esce dal sepolcro. Perciò, che cosa è successo? Nessuno mai, ha dato una risposta valida a questa domanda. Rimane un'unica spiegazione a questo dilemma - il racconto del Vangelo: “Passato il sabato, all’alba del primo giorno della settimana, Maria di Màgdala e l’altra Maria andarono a visitare il sepolcro. Ed ecco che vi fu un gran terremoto: un angelo del Signore, sceso dal cielo, si accostò, rotolò la pietra e si pose a sedere su di essa. Il suo aspetto era come la folgore e il suo vestito bianco come la neve. Per lo spavento che ebbero di lui le guardie tremarono tramortite. Ma l’angelo disse alle donne: Non abbiate paura, voi! So che cercate Gesù il crocifisso. Non è qui. È risorto, come aveva detto; venite a vedere il luogo dove era deposto”.[2] Fin qui, questo racconto evangelico, è l’unica spiegazione attendibile. Questa notizia però, della tomba aperta e vuota, farà tremare tutta Gerusalemme! I Capi dei Giudei, per evitare il peggio, trovano la soluzione: “…
alcuni della guardia giunsero in città e annunziarono ai sommi sacerdoti quanto
era accaduto. Questi si riunirono allora con gli anziani e deliberarono di dare
una buona somma di denaro ai soldati dicendo: dichiarate che i suoi discepoli
sono venuti di notte e lo hanno rubato, mentre noi dormivamo. E se mai la cosa
verrà all’orecchio del governatore noi lo persuaderemo e vi libereremo da
ogni noia. Quelli, preso il denaro, fecero secondo le istruzioni ricevute. Così
questa diceria si è divulgata fra i Giudei fino ad oggi”.[3]
Questa polemica da parte dell’autorità Giudaica – il furto del cadavere – innanzi tutto, dimostra e conferma, la stessa realtà dei fatti: la tomba è stata trovata aperta e vuota. È molto importante ritenere questo fatto, appunto, questa realtà, non è stata mai contestata da nessuno, néanche dagli stessi avversari di Cristo o del Cristianesimo. Nessuna scoperta documentaria, storica o archeologica, ha provato il contrario. La tomba aperta e vuota è una realtà incontestabile, che sia poi interpretata col furto del cadavere, questo sarebbe un altro problema, che esamineremo in seguito. Se veramente i soldati erano nel sonno, poi si sono risvegliati e hanno trovato la tomba aperta e vuota, dovevano scappare o suicidarsi. La pena per loro sarebbe senza alcun dubbio, secondo la legge Romana, la condanna a morte. Una pura fantasia sarebbe la pretesa dei Capi dei Giudei che, parleranno al procuratore per graziarli. Non saranno loro, ovviamente, ha cambiare le leggi dell’Impero sciocchezze! Supponiamo, lo stesso che, i discepoli effettivamente hanno rubato il cadavere. Indubbiamente, questo fatto é un reato gravissimo, un delitto che sfida ed umilia sia l’autorità dei Giudei sia l’autorità Romana. Ora, si sa il delitto e si conoscono i presunti colpevoli. Credo che chiunque sarebbe d’accordo con me, per un mandato d’arresto immediato ai seguaci di Gesù. Una volta arrestati, si procede come da solito – interrogatori, minacce, torture, … ecc. L’obiettivo basilare, chiaramente sarebbe, non solo l’esecuzione dei colpevoli, ma piuttosto, di costringere i discepoli a svelare: dove hanno nascosto il cadavere? L’autorità in seguito, trova la salma, la trascina per le strade di Gerusalemme, mostrandolo a tutto il popolo. I discepoli poi, vengono condannati e massacrati davanti al popolo, per osare sfidare l’autorità Romana e Giudaica. Si tronca a tal punto e si distrugge all’istante l’idea del Cristo Risorto, e la stessa nascita della religione ormai Cristiana… Lieta Fine! Tuttavia, niente di tutto questo, si è mai avverato! In più, non c’è stata neppure, una negazione del fatto del ritrovamento del sepolcro vuoto, nessun arresto e neanche una ricerca del cadavere, … come mai? … semplice: non c’è stato mai un furto del cadavere! La realtà è che questa storiella, non tiene, non può convincere nessuno. Essa è stata inventata per giustificare il ritrovamento della tomba vuota e calmare le anime del popolo. Esso, poteva rivoltarsi contro questi capi e massacrarli. A conferma di questo, i soldati appunto, non sono stati giudicati per la supposizione di negligenza. Se essi, di fronte al popolo, hanno raccontato questa storiella perché sono stati pagati dall’autorità Giudaica. Di fronte al governatore Romano, essi hanno dovuto comunicare i veri fatti. Chiaro che, davanti al sopranaturale, il governatore non poteva condannarli per negligenza. Non si dimentica, oltre a ciò, che lo stesso Governatore, era abbastanza impressionato dal mistero che avvolgeva Cristo. Sua stessa moglie, inoltre, lo avverti: “Mentre egli sedeva in tribunale, sua moglie gli mandò a dire. Non avere a che fare con quel giusto; perché oggi fui molto turbata in sogno, per causa sua”.[4] Ed è stato lui ha dire ai Capi dei Giudei: “Prendetelo voi e crocifiggetelo; io non trovo in lui nessuna colpa. Gli risposero i Giudei: Noi abbiamo una legge e secondo questa legge deve morire, perché si è fatto Figlio di Dio. All’udire queste parole, Pilato ebbe ancor più paura”[5]. Sicuramente, per di più, gli fu presentato un rapporto dell’esecuzione da parte della squadra Romana, di cui venne a conoscenza, di tutti i fenomeni che accompagnavano la morte di Cristo: da mezzogiorno fino alle tre del pomeriggio si fece buio su tutta la terra; al momento della morte, la terra si scosse, le rocce si spezzarono, al punto che lo stesso centurione ed i soldati s’esclamarano “Davvero costui era il Figlio di Dio!”.[6] Chiaro che, lo stesso governatore era sbalordito da tutti questi eventi sopranaturali. Solo da questo punto di vista riusciamo a capire perché i soldati non sono stati castigati. *
* * [1]
Mt 27, 63-64. [2]
Mt 28, 1-6. [3]
Mt 28, 11-15. [4]
Mt 27,19. [5]
Gv 19,6-8. [6]
Cf. Gv 27 45-54. |